14 Gennaio 2021

OSPEDALE NIGUARDA: DIPENDENTI IN PROTESTA PER LA RIORGANIZZAZIONE NON ADEGUATA, IL REGOLAMENTO PUNITIVO E IL BLOCCO DELLA PRODUTTIVITA’

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Giornata di protesta all’Azienda Ospedaliera Niguarda di Milano, oggi la maggioranza dei dipendenti, fatta eccezione per gli obbligati a garantire i dovuti livelli minimi di servizio, fermerà l’attività (Assemblea Aula Magna – entrata principale), dalle 07.00 alle 12.00, per protestare, nel rispetto delle norme per il contenimento della pandemia,  al presidio organizzato dalle segreterie territoriali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL  verso le scelte dell’ amministrazione in merito alla riorganizzazione dei servizi.

“La protesta dei dipendenti – dichiara Rossella Delcuratolo dirigente sindacale CISL FP Milano Metropoli – è verso un’amministrazione che, a 2 anni dall’insediamento, non riuscendo ad efficentare i servizi erogati, non è stata capace di costruire una adeguata riorganizzazione compensativa. In piena pandemia, viene per questo, imposto, un nuovo regolamento

dell’orario di lavoro che, ad esempio, obbliga, dal 1 gennaio 2021, gli infermieri delle terapie intensive Covid (quelli vestisti come palombari per intenderci) a turni di lavoro continuativi di oltre 7 ore (07.00 – 14.22) lasciando la possibilità del pranzo solo dopo l’uscita dal servizio (14.22)”.

“Il personale, – prosegue Delcuratolo – affinché si evitassero coercizioni, amplificate dallo stato emergenziale in corso, che deprimono una fatica mai recuperata, in continuo stress dal 22 febbraio 2020, oltre l’organizzazione della campagna vaccinale Covid, ha ripetutamente chiesto all’amministrazione di presentare soluzioni tecniche equilibrate. Dal 1 gennaio 2021, al contrario, l’amministrazione, senza alternative adeguate, ha introdotto i cambiamenti”.